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Scritto da Super User    Sabato, 11 Agosto 2012 16:24 Stampa
San Salvatore Monferrato - Le Chiese

LE CHIESE DI SAN SALVATORE MONFERRATO

 

San Martino. L’antica costruzione della parrocchiale di San Martino risale al XV secolo. La pianta della chiesa è longitudinale suddivisa in tre navate scandita da colonne quadrilobate sormontate da capitelli decorati in foglia d’oro. Il campanile a pianta quadrata interamente costruito in mattoni a vista è della stessa epoca dell’intera fabbrica. L’attuale interno della chiesa è in stile barocco piemontese, ricco di fregi e stucchi. L’altare maggiore è in marmo intarsiato; l’altare del Santo Rosario ospita una grande tela raffigurante la Beata Vergine nell’atto di distribuire il rosario; il quadro è opera del pittore Guglielmo Caccia detto "il Moncalvo" come i quindici ovali che adornano volta e pareti rappresentanti i quindici Misteri; i quadri esposti nelle cappelle laterali sono opera, in parte delle figlie del "Moncalvo", i restanti della scuola dello stesso pittore. 

 

Beata Vergine Assunta. Chiesa ad un'unica navata di contenute dimensioni ma dall’elevato valore artistico riconosciuto nelle fini decorazioni floreali delle volte e delle pareti di epoca barocco-roccocò. Posteriormente all’altare in marmo è posizionato il coro ligneo intagliato del XVIII secolo, al di sopra di questo la statua dell’Assunta. Il mosaico che impreziosisce il pavimento della chiesa reca la data 1868. Il campanile venne costruito nell’anno 1905 su progetto del Geom. Cav. Prati. 

 

Santissima Trinità. E’ forse la più antica chiesa della città, di certo si sa che la sua costruzione è precedente a quella di San Martino e San Siro. La pianta dell’edificio è a croce greca sormontata da una cupola ottagonale. 

 

Sant'Antonio. L’attuale chiesa fu costruita sullo stesso sito su cui già esisteva la chiesa di Santa Maria degli Angeli eretta nel XVI secolo; l’edificio fa parte del complesso di Santa Croce come già la precedente costruzione. All’interno della suddetta chiesa si possono ammirare gli affreschi realizzati dal pittore alessandrino Pietro Vignoli portati a termine nell’anno 1963. Conserva paramenti sacri e alcune tele molto antiche tra queste quella di San Michele appartenute alla chiesa intitolata al santo stesso un tempo esistente nei pressi della piazza. 

 

San Siro. Venne edificata nell’anno 1560 dai Canonici Regolari Lateranensi di Sant’Andrea. L’edificio sorse dentro le mura nell’immediata vicinnza di una delle due porte del borgo. All’interno conservata la pregiata tela detta "il quadro della natività" attribuita al Moncalvo; il quadro fu dono del conte Merli-Miglietti di Castelletto al convento dei Cappuccini che, soppresso nell’anno 1811, passò il quadro a san Siro. 

 

San Defendente. La chiesa, situata nella frazione di Frescondino, venne edificata nell’anno 1820, originariamente la facciata era in mattoni a vista così come la chiesa di Maria Ausiliatrice di Valdolenga edificata contemporaneamente. L’interno è ad un'unica navata, l’attuale facciata intonacata e il campanile sono stati rimaneggiati nel 1908. 

 

Santuario Madonna del Pozzo. Pregevole manufatto ultimato nel 1413 per volere del Marchese Paleologo Teodoro II signore del Monferrato. Alta 24 m si trova sulla sommità della collina detta "della torre" punto si osservazione alto 257m. Fu costruita come osservatorio e punto di segnalazione. La grande breccia che caratterizza il lato sud-est si trova esattamente nel punto in cui, anticamente, si trovava il varco di ingresso. La bassa costruzione adiacente era una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, un tempo interamente interrata. 

 

Edicola di Sant'Anna. Edicola sacra posta all'incrocio tra via E. Panza e via G. Bisoglio. Il dipinto incorniciato raffigura secondo l'iconografia classica Sant'Anna con la giovane Vergine Maria, un tempo nello stesso luogo era la cappella privata nonché sepolcreto della nobile famiglia dei Conti Tibaldè di Rolasco; venne demolita a seguito di una delibera comunale nell'anno 1899. 

 

Immacolata. La chiesa, situata nella frazione di Valdolenga, venne edificata nell'anno 1822 secondo i canoni dell'architettura religiosa dell'epoca: un'unica navata con semplice facciata in mattoni a vista. All'interno la volta è decorata con pitture a secco e riproduce un'immagine di Maria Immaccolata con decorazioni a motivi floreali. 

 

Chiesa di Sant'Anna. La chiesa, situata nella frazione di Fosseto, era proprietà privata dei conti Tibaldè di Rolasco, faceva infatti parte della tenuta di campagna della nobile famiglia. Fu la contessa Tibaldè moglie del cav. Matteo Veglio di Castelletto a donarla alla comunità di Fosseto e nell'anno 1885 venne eretta a parrocchia. Subì diversi ampliamenti l'interno è costituito da un'unica navata caratterizzato da due cappelle laterali in prossimità del transetto, la cappella di sinistra accoglie un pregevolissimo altare in stucco risalente al XVIII secolo proveniente dalla cappella privata del palazzo Franzini-Tibaldè di San Salvatore dono della contessa Luigia Franzini-Tibaldè. Di particolare interesse è il campanile rimaneggiato tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo è di gusto orientale, ricorda un minareto, la cupola a "cipolla" è ornata da maioliche policrome. 

 

Maria Ausiliatrice e San Giuseppe Protettore. La chiesa, situata nella frazione Gabina, è in realtà una piccola cappella campestre sorta all'inizio del XX secolo per volere della signora Emilia Mossi venne consacrata a Maria ausiliatrice e San Giuseppe perché proteggessero i soldati in guerra.